Secondo K. Blixen: "Bisogna scrivere una storia semplice con la massima semplicità possibile. Nella semplicità di una storia ci sono già abbastanza complessità, ferocia e disperazione".

Lucio però non scriveva, soprattutto nei suoi saggi, storie semplici e nemmeno con la massima semplicità possibile, anche se .... alla fine risulta sempre chiaro alla lettura. C'è sicuramente complessità, ma mai ferocia e disperazione anche quando il tema o la storia riguardano eventi drammatici.

I saggi sono la parte più onirica e forse più bella dei suoi scritti. L'analisi lascia più spazio alla storia, la razionalità si intreccia all'intuizione. Potremmo usare un proverbio Navajo: "Attento mentre parli. Con le tue parole tu crei un mondo intorno a te"

 

  SOCIALISMO E DEMOCRAZIA A 50 ANNI DA STATO E RIVOLUZIONE

 

 SCUOLA SVILUPPO CAPITALISTICO ALTERNATIVA OPERAIA E STUDENTESCA 1970

 

 ORIGINI DEL MANIFESTO.  Appunti per l'introduzione al seminario di Rimini (sett. 1973) sulle Tesi
 
 
 PROBLEMI DELLA TEORIA MARXISTA DEL PARTITO RIVOLUZIONARIO
 
 
 RELAZIONE  alla riunione nazionale di impostazione della nuova commissione per le politiche sociali 
 
 
 DIFESA RIGIDA O OFFENSIVA MANOVRATA?
 
 
  LE NOVITA' DEL NEOCAPITALISMO
 
 
  IL VALORE E IL LIMITE DELLE ESPERIENZE FRONTISTE
 
 
  LA QUALITA'  NUOVA DELLA CRISI
 
 
 VARSAVIA
 
 
 LE RAGIONI DI UNA SCONFITTA. ALCUNI VARCHI PER UNA RIPRESA
 
 
 MATURITA' DEL COMUNISMO 
 
 
 UN VERO CHIARIMENTO DI LINEA 
 
 

  NUOVA PSICHIATRIA E PCI. UN RAPPORTO CHE SI RINSALDA  Roma 1984. 



 


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